Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/28

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12 francesco gnecchi


Ora che, in seguito al rapido e continuo moltiplicarsi delle pubblicazioni, i pezzi nuovi e importanti si vanno facendo ogni giorno più preziosi e quasi irreperibili, l’imbattersi in uno di essi è la più grande fortuna del numismatico; e, se è giusto attestare viva riconoscenza a chi vi procura tale felice incontro, ciò è doppiamente doveroso quando chi vi cede l’onore e il piacere d’una nuova pubblicazione è cosi competente in materia, che avrebbe potuto assai facilmente assumersene l’incarico egli stesso.

Il Medaglione venne trovato alcuni anni sono da un contadino, arando il suo terreno a circa 12 chilometri da Padova e venne acquistato al Museo Bottacin dal suo attuale Conservatore.

Eccone la descrizione:

D/HADRIANVS AVGVSTVS P P (o AVG COS III P P. La seconda parte della leggenda è assai poco visibile).
Testa laureata a destra.
R/ — Anepigrafo.
Uomo seminudo (Trajano? rappresentato come Giove) seduto di fronte colla destra alzata e la sinistra a riposo sulla coscia, circondato dai dodici segni dello Zodiaco.
La rappresentazione è racchiusa da un semplice ma elegantissimo cerchio a guisa di cornice, il tutto formando un solo pezzo di metallo. Il taglio esterno è sagomato al tornio.
Diam. mill. 56 col cerchio e mill. 33 senza. — Peso grammi 99,000.

Incominciando dalla denominazione, io ho chiamato il bronzo, Medaglione senz’altro; ma Cohen probabilmente l’avrebbe classificato tra i G. B. senza S. C., come classificò parecchi altri bronzi d’Adriano, i quali, quantunque sprovvisti del segno dell’autorità senatoriale, non superano la grandezza e talvolta anche il rilievo di un comune gran bronzo.