Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/65

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aes rude, signatum e grave, ecc. 49

iscrizione latina, SVESANO, secondo il sistema romano-campano (didrammi attici), e fu la principale, se non l’unica, zecca romano-campana avanti la conquista di Capua; né cessò di battere moneta d’argento e di bronzo se non al tempo dell’asse sestantale, come è dimostrato dal bronzo coniato1.

I suoi tipi monetari specifici sono improntati al culto solare Apollineo (l’Apollo o Febo degli Ausonii; cfr. Vergilio, lib. VI e VII), ed al giuoco del cavallo dei desultores (ἀναβάται dei Greci. Paus., V, 9, 2), di cui vantava l’origine insieme con Taranto (Liv., XXXV, 28): da una parte la testa laureata di Apollo con capelli fluenti (Garrucci, tav. LXXXII, 33-34; Head, Ancient coins, tav. 44, 10), stile preciso dell’asse fuso che noi le attribuiamo; al rovescio il desultore con i due cavalli e la palma della vittoria. Il pegaso del semisse ed il cavallo del triente stanno in relazione col culto solare (Bellerofonte) e col desultore; mentre la testa duplicata di Vulcano dell’oncia, allude bene alla rocca Monfina, di natura vulcanica, in corrispondenza col VOLCANOM di Aesernia e col prototipo di Lemno e di Lampsaco, rappresentato,

  1. La prima emissione dell’argento di Suessa-Aurunca reca la semplice iscrizione latina SVESANO (= SVESANOM). L’argento e il bronzo con le iscrizioni: SVESANO e Archaic Pi.svgROBOM, Archaic Pi.svgRBOM, Archaic Pi.svgRBOVM e Archaic Pi.svgROBVM, appartengono ad un’emissione assai più tarda (epoca trientale e sestentale), quando, sotto l’inflaenza osca, fa combinata la lega monetaria fra Suessa, Aquino, Cales, Teano, Calvi (Calatia), Caiazzo (Caiatia), Napoli e Benevento, adottando per emblema comune il gallo sormontato dall’astro solare, congiunto, o alla testa d’Apollo di Saessa, o a quella di Minerva di Cales. La voce ΠROBVM, che troviamo anche a Benevento (Garrucci, XC, 16, ΠROΠOM), quasi abbreviatura di PROBATOM o PROBATVM, io la metto in relazione col PROB e PRO delle contromarche latine del tempo imperiale romano. Si veda la legge puteolana citata da Garrucci (Syll., 927, v. 51-53) e le mie osservazioni sulle contromarche repubblicane nel Mus. Ital, II : Di alcuni ripostigli. ecc., p. 909 e segg.