Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/125

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

vite di illustri numismatici italiani 121

al suo attento esame, ed al suo acume; il peso, il valore intrinseco, quello di tariffa, la lega, l’aggio, la bellezza del conio, nulla lasciava inosservato, riproducendone poi col disegno le impronte con rara fedeltà e gusto artistico. Non è meraviglia dunque che la sua perizia in questo campo di studi si diffondesse mano mano da un capo all’altro della penisola ed acquistasse tanto credito ed autorità, che governi d’Italia, ministri di finanze, direttori di zecche, e grandi negozianti si rivolgessero a lui per consultarlo nelle più ardue questioni monetarie. — Da tutto questo complesso d’informazioni, di ricerche, di studi, il Viani in pochi anni aveva acquistato tanta pratica e tali cognizioni, che nessuno avrebbe potuto imputare di temerità il suo divisamento d’illustrare storicamente e scientificamente il complicato intrecciarsi di tanti sistemi che si riscontra per più di un millenio nella storia monetalo delle diverse città italiane.

Vivissima pertanto era l’aspettazione dei dotti italiani, quando finalmente nei primi anni del nostro secolo, cioè nel 1808, comparve in Pisa colle stampe di Prospero Ranieri, con quattordici belle tavole incise, il primo volume delle Memorie della famiglia Cybo e delle Monete di Massa di Lunigiana. L’autore dedicò quel suo primo lavoro All’Altezza Imperiale di Elisa sorella dell’Augusto Imperatore dei Francesi Napoleone I, principessa di Lucca e Piombino, sua protettrice, e che per quell’opera gli aveva agevolato l’accesso e le indagini negli archivi segreti di Lucca, o della Toscana. — Il pubblico erudito, alla comparsa di quel libro, si accertò che le sue speranze non sarebbero deluse, e da quel primo saggio i cultori della scienza monetale presentirono ab unque leonem, e come la patria nostra avesse ormai trovato in lui un insigne numismatico degno di continuare l’opera immortale di Guid’Antonio Zanetti. A questo volume il Viani avea promesso di far seguire un secondo, che doveva contenere diplomi preziosi e documenti rari, fin’allora sconosciuti; ma quello, con grave danno dei nostri studi, causa la morte inaspettata del suo autore, rimase inedito. Solo si ha dal Ciampi l’elenco de’ documenti già dal Viani preparati per la stampa, sotto il titolo di Appendice ai Diplomi e Monumenti citati nelle Memorie della