Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/249

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VITE

di


ILLUSTRI NUMISMATICI ITALIANI




XII.

GIULIO CORDERO DI S. QUINTINO





In Mondovì, piccola città nella provincia di Cuneo in Piemonte, ma famosa per aver dato i natali all’immortale fisico e matematico Giovanni Battista Beccaria (1716-81), e più tardi per gli studi ivi fatti dai celebri astronomi Plana e Carlini, il 30 gennaio 1778. nacque Giulio Paolo Cordero de' conti di S. Quintino, che doveva aggiungere nuovo lustro e rinomanza alla gentile ed operosa sua patria. Nato dal primo matrimonio del Conte Giovanni Antonio con Caterina Botta, Giulio, adolescente ancora, uscito dalla casa paterna, si raccolse in Fossano a 23 miglia dalla città natia, vestì l’abito de’ Chierici Regolari di S. Paolo, e, poco stante, fu mandato a fare il suo noviziato a Roma. Quivi la vista dei grandiosi monumenti dell’eterna città, e la presenza de’ stupendi avanzi dell’antica gloria italiana, accesero l’animo del giovinetto per gli studi archeologici sì fattamente, che fece di essi, da quel momento, l’oggetto precipuo delle sue meditazioni, e, in seguito, l’occupazione quasi esclusiva di tutta la sua vita.

Rimpatriato nel 1800, era ancora studente di teologia: allora in Piemonte, per la rivoluzione suscitata dai Francesi, essendo stati aboliti gli Ordini religiosi, e quindi sciolto anche il Convento di Fossano, il Cordero, che non aveva