Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/173

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142 f. ed e. gnecchi

GIANCARLO VISCONTI1

signore di milano.

(1412).


1. Grosso (gr. a.280). — Var. n. 1.

D/ – + IOHANES KAROLVS VICECOMES ML/ &. Nel campo incorniciato, la biscia coronata fra le iniziali I • K. Sopra la biscia, un cerchietto.

R/ – S • ABROSIV MEDIOLANI. Il Santo seduto, mitrato e nimbato, col pastorale e lo staffile.

Coll. Gnecchi. Arg. R.6 L. 150.
  1. È invero cosa difficile lo spiegare come mai Giancarlo solo abbia potuto battere monete col puro e semplice titolo di Signore Milano. Il conte Giulini, nelle sue Memorie di Milano dice: "Credo che Giovanni Carlo avesse o la principale, o almeno una parte della sovranità. Infatti egli era legittimo abbiatico di Bernabò, già signore di Milano, quando Estere era figlio bensì, ma illegittimo, di quel principe. Oltre a ciò, una moneta che fu battuta in quella occasione e ch’è stata pubblicata dal sig. Muratori, e meglio due altre, conservate nell’insigne museo del più volte lodato sig. abate don Carlo Trivulzi, ci additano il nome di Giovanni, cioè di Giovan Carlo, costantemente prima di quello di Estore „. Questo fatto della precedenza del nome di Giancarlo lo constatiamo noi pure in tutti i grossi sociali di questi due effimeri sovrani. Nascono quindi varie ipotesi; o che all’atto di battere queste monete sociali, Giancarlo, appunto come più legittimo erede di quella signoria, si fosse riservato il diritto di coniare, contemporaneamente alle monete sociali, qualche moneta col suo solo nome; o che in quel tramestìo Estore e Giancarlo avessero trovato il tempo di dividersi la signoria e di battere ognuno monete per proprio conto, come già avevano fatto Bernabò e Galeazzo II; in tal caso però si dovrebbero trovare monete di Estore solo, col titolo di vicecomes o dominvs mediolani (escluso il nome di Monza, che naturalmente era compresa nel dominio); o finalmente che Estore si fosse ritirato pel primo, e che Giancarlo, rimasto solo per qualche tempo a Milano, coniasse monete col solo suo nome; il che non pare probabile, giacché, al dire di tutti gli storici, Estore e Giancarlo lasciarono insieme Milano il 16 giugno 1412, quando le milizie di Filippo Maria Visconti avevano occupato tutta la città. Questa