Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/212

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annotazioni numismatiche genovesi 181

che io auguro presto a qualcuna delle nostre collezioni Italiane e Liguri.

Lasciando ora le monete cosidette nobili, mi tocca rientrare ancora una volta, e forse non sarà l'ultima, nel campo dei minuti. Ma non provo in oggi l’abituale compiacenza, causa le anomalie che si presentano nei denarini che qui descriverò, e che tuttavia indubbiamente riconosco appartenere al re Ludovico XII.

Già da qualche tempo ne aveva tre, i quali al dritto portano le iniziali L • R • precedute dalla crocetta, e seguite da tre lettere a sinistra, delle quali o non rimane traccia o tutt’al più le estremità inferiori. Al rovescio si leggono le iniziali C • I • A • C • L’unica interpretazione possibile delle tre ultime lettere al dritto, per quanto me lo permettessero le estremità delle stesse in relazione alle prime due, era quella di F • I • D; ma non poteva tenermene sicuro per la mancanza di un giglio sul castello. Quella del rovescio si presentava facile e sicura colle iniziali della leggenda tipica del secondo periodo di re Ludovico XII, seguite da quelle del zecchiere A C, ma in patente opposizione col castello del dritto.

Aveva messo in disparte le monetine nella speranza di scoprire esemplari più completi, quando una comunicazione del Ch. Prof. Cav. Mariani dell’Università di Pavia venne a togliermi ogni incertezza e confermarmi nella primitiva lezione. Egli mi inviava un calco di un suo minuto quasi completo, di buonissima conservazione, portante la stessa leggenda dei miei, ma col zecchiere I C, che riporto disegnato al n. 2. Non è dunque più il caso di indugiare maggiormente, non essendo più possibile alcun dubbio, di fronte a questo esemplare del Cav. Mariani che ho potuto vedere e servirmene a precisare il disegno già preparato sul calco. La lezione di questi minuti