Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/401

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352 alberto puschi

saggio dall’una all’altra specie, se altre e più marcate differenze non ce lo facessero dubitare. I contrassegni che più si ripetono negli esemplari col primo tipo dell’aquila, sono le quattro rosette disposte a croce, il ramoscello coi fiorellini, la crocetta, lo scudo, il globulo solo ed i tre globuletti congiunti da linee; in quelli del secondo tipo la coda d’aquila.

Le leggende non offron notabili varianti; per lo contrario il diverso aspetto delle lettere, la figura dell’aquila disegnata in modo vario, e la croce stessa più o meno potenziata, provano come abbiamo già accennato, che la produzione delle monete di questa specie e collo stesso nome di Meinardo fu continuata per molti anni. Più corretti e di più fina esecuzione sono i denari coll’aquila semplice; gli altri sono meno belli, ed in molti le lettere si mostrano poco distinte o compariscono talvolta deformi per la esagerata larghezza delle aste. Ne’ primi vedesi esclusivamente la lettera ɑ; nei secondi la C. Riassumo le principali varietà, tralasciando d’indicare quelle che presentano lettere imperfette e monche.

1. Aquila fregiata.

D/

·ME IN AR DV'   R/

+ COMES

TIROL
"   I'IE " " "   "   " COI'IES   "
"   I'I I " " "   "   " "   "
"   I'IE " " "   "   " COM·ES· TI·ROL·
"   NE " " DVS   "   " COMES TIROL
"   II I NI " DvS   "   " "   "
"   · ME IN " DVS   "   " "   "


2. Aquila semplice.

D/ ME IN AR DV'   R/ + ɑOMES TIROL
"   " " AR DV'   "   " "   R


Il diametro è di mm. 19-21, il peso varia da grammi 1.250 a 1.530 e quello medio di parecchi