Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/421

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372 emilio motta
fabricasse in quella forma et bontà; tamen per il paese non se trovava così, a di xv de Zugno, sono tolti et recattati da diversi Bancheri et persone et con diligentia pesatine più marchi li quali sono trovati crescere in numero, che procede per qualche mancamento gli fi (viene) facto per lo paese et sono trovati per adequato in numero soldini cLxvi, per marcho, et ad liga de denari iiij, grani vj, tenendo onze ij, denari xx de argento fino per marcho li quali vagliono de ducati vj d’oro lo marcho, ducati ij, et uno octavo. Et perchè vi è de manifactura soldi viij, denari ij per marco; restano libre vij, soldi 8 denari x, li quali sono lo precyo de onze ij, denari xx de argento fino che è facta rasone valere ducati ij et uno ottavo corno è dicto. Se aduncha le libre vij, soldi viij, denari x vagliono ducati ij et uno octavo, è manifesto et chiaro chel ducato valerà soldi Lxxiiij, denari iij et non più. Et per niente valerà soldi Lxxx corno dicono alchuni.
«Et più se dice che non considerando die ti soldini per moneta, la quale ha la sua manifactura et li soi remedij, ma volendoli fondere, se potrebbeno fondere ad soldi Lxxviij, denari j et un per ducato, perchè valendo le diete onze ij denari xx, ducati ij, et uno octavo: et siando trovato in soldini cLxvj, ne toccarà per ogni ducato soldi Lxxviij, denari j et i|ii. Et perciò ad nisuno modo né per moneta, né per bolzonaglia se trovarà che siano soldi Lxxx per ducato.»

175. — 1458, ottobre 1 e dicembre 12, Milano. — Pietro degli Accettanti ed Ettore de’ Marchesi eletti " officiales contra frosatores monetarum „ col salario di fiorini IO mensili da prelevarsi " ex inventis officio spectantibus „ [Reg. duc., n. 90, fol. 67].

Egual officio, ma a fiorini mensili 4, veniva conceduto ai 12 febbraio 1457 a «Gufrinus Zucanus.» Vedi anche il n. 187.

176. — 1454, giugno 12, Milano. — Vien affidata a Princivalle da Lampugnano ed a Gabriolo della Croce la cura e custodia della zecca “curam et custodiam Ceche hujus inclite urbis nostre Mediolani„ [Reg. duc., 93, fol., 17 t.].

Con decreto 5 dicembre 1455 (Reg. duc. cit., fol 46) Gaspare da Lampugnano è nominato uno dei soprastanti alla ecca milanese «loco et scontro Beltrantoli quondam patris