Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/522

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documenti visconteo-sforzeschi, ecc. 455
calendo de justo peso uno grano non se spendano se non per due dinari mancho, calando duy grani dinari xx et calando tri grani dinari xxx et da li in suxo non si posseno spendere nisi utsupra et che non si posseno recevere né spendere se non si pesano sotto le predicte penne.
«li grossi di genova boni sol. vj luno
«li pegioni da gienova j luno
«li novini di genova sol. o den. viiij luno
«li grossete veneziane et mantuane sol. ij luno buoni havendo però advertenzia che da uno tempo in qua ne sono trovati molti non boni facti al stampo veniziano
«li pegioni vechij di savoia sol. j den. iiij luno
«li quarti vechij di savoia sol. o den. viij luno.
«Tute le monete lavorate ala zecha de Millano e di Papia si spendano secondo il corso loro.
«Nissune monete forestere da dinari sei in giuso non si possa spendere per modo alchuno se non per bolzonaglia.
«Nessune altre monete che le soprascripte si possa nè debia spendere per modo alchuno se non per bolzonaglia e sia licito a ciaschuno che gli havesse potersene discaricare e portarle fora del paese per termino di octo dì prox. avenire et da lì in là siano tenuti portarli ala zecha de millano sotto le penne soprascripte.
«li gateschi per modo alchuno non si spendano nè recevano sotto la penna soprascripta et ulterius sotto penna (de) due strepale de corda a qualunche contrafarà.»

212. — 1462, febbraio 4, Milano. — Grida relativa al bando di certe monete tirolesi [Reg. Panig. DD, 559. — Bellati, mss. citati].

«Essendosi cognosciuto et assagiato che li dinari di stampo signato da una parte una croce dopia con litere che diceno Sigismondus et da laltra parte signata una aquila con littere che diceno Comes Tirolis, et quali sono fabricati a Maxano in Alamania, e sono portati in le terre del Ill.mo Sig.re nostro, et quali si spendevano per dinari quindici per ciaschuno sono stati depravati et diffalcati in bontade et in substantia, perché solevano esser di bontà de dinari due et mezo per onza, et di presente non si ritrovano in bontà nisi de dinari zinque et grani xv per onza» si fa grida «che non sia alchuna persona.... che ardischa né presuma in el territorio ducale spendere né tecevere alcuni de li predicti dinari soto penna di