Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/96

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medaglia di giovanni di girolamo, ecc. 89

"poraneo, „ ricordato dal Cicognara1, " se si eccettui la statua della Vergine in Priabona2 „.

Ora è noto che ne’ tempi, de’ quali si parla, l’arte nelle famiglie era, se così si può dire, ereditaria; si trasmetteva cioè di padre in figlio. Sicché potrebbe cogliere forse nel segno chi pensasse che il Giovanni, autore della medaglia, fosse figlio del Girolamo, che trattava lo scalpello nel 1445, e imparasse da lui l’arte, della quale rimane una bella testimonianza nella medaglia, in onore di Giambartolomeo d’Arzignano.

Io so bene che il Giovanni, il quale ne scolpiva le sembianze, nasceva, come risulta dalla leggenda, nel 1474 e che a chi lo riputasse figlio del Girolamo, potrebbesi opporre la distanza dell’età tra l’uno e l’altro de’ due; potrebbesi opporre che non è verosimile affatto che un uomo, il quale faceva un’opera di merito nel 1445, avesse a generare, un figliuolo in capo a quasi trent’anni. E sia pure, purché si sapesse che l’ancona si fosse scolpita nel pieno della virilità. Ma dato, come pure non è irragionevole a presupporsi, ch’essa si facesse nel fiore della giovinezza, sui venticinque cioè, o sui trent’anni, chi vorrebbe negare che Giovanni nascesse da un padre, la cui età volgeva dall’undecimo al duodecimo lustro?



La medaglia scolpita, come si rileva dalla leggenda, a quattordici anni, non è certo di tale natura

  1. Cicognara, Storia della Scoltura. Vol. II, pag. 195. Venezia, 1816. Morsolin, Trissino, Ricordi storici. Cap. IV. Vicenza, 1881.’
  2. L. Trissino, Artisti vicentini. Vol. I. Msc. nella Biblioteca Comunale di Vicenza.