Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/169

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topografia e numismatica dell’antica imera 157

avessero in origine di comune il dono profetico. Egli, come Apollo, è un dio salvatore (σωτήρ, ἀλεξίκακος) che allontana dagli uomini i mali; è un dio purificatore, perchè dette pel primo l’esempio di purificazione, coll’andare a Delfo, dopo l’uccisione dei suoi figli1.

Più evidenti ancora sono i suoi legami con Asclepio, divinità della medicina; e questi legami si scovrono nella loro natura di divinità profetiche. "La medicina e la divinazione sono sorelle germane„ diceva Ippocrate, perchè queste due scienze hanno un medesimo padre, Apollo2. Ercole, come Asclepio, aveva il dono profetico e lo attesta l’oracolo di Boura in Acaia3. Sull’Hyettos eravi un oracolo di Ercole. Pausania non dice nulla del culto che ivi si esercitava; ma siccome dice che gli ammalati cercavano ivi i rimedi, è probabile che avessero l’uso della incubazione4. Eravi il processo della incubazione anche nel tempio di Ercole in Tespi5.

Da quanto si è detto risultano chiari i rapporti fra Ercole ed Apollo medico, e dello stesso con Asclepio, rapporti che lo fanno essere una divinità salutare e ci spiegano le numerose leggende dello scaturire di acque calde, salutari. Or dunque, se anche in Imera Ercole fu venerato quale fondatore dei bagni termali, il che vuol dire che era considerato quale divinità medica, il gallo delle primitive dramme, se ha un significato, non può che esprimere il culto di Ercole, anzichè quello di Esculapio, al quale non dobbiamo ricorrere come l’Eckhel, per diverse ragioni;

  1. Decharme, Mythol, p. 481, 482.
  2. Hippocr., Epist. ad Philop., p. 909.
  3. Bouchè-Leclerc, Hist. de la Divin., III, p. 310.
  4. Idem, III, p. 308.
  5. Idem, III, p. 308.