Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/338

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320 nicolò papadopoli

l’Heiss, nè, ch’io sappia, in altro luogo. Uno di essi sotto il busto ha scritto il 3 in caratteri arabici, l’altro invece, che riproduco, vi sostituisce tre bisanti, come nel diritto della moneta da quattro tarì.


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7. — Argento, peso grammi 8,74.

D/ — Busto coronato dell’imperatore: + • CAROLVS V • IMPERATOR
R/ — Croce con quattro corone alle estremità delle braccia: ET ◦ D ◦ G ◦ REX ◦ SICILIAE ◦ 1552, nel campo, ai lati della croce: M A.

Le monete di Filippo II ([554-98), coniate quale re di Sicilia, avrebbero bisogno di essere nuovamente disegnate dagli originali, perchè il Paruta le ridusse tutte ad una misura uniforme ed Heiss non avendone conosciute che poche, fu costretto a copiare le altre dai disegni del Paruta cercando di indovinare la vera dimensione, ma a caso e senza l’esattezza necessaria ai lavori numismatici. Per esempio lo scudo da 12 Carlini coll’iscrizione PUBBLICAE COMMODITATE e la sua metà disegnati ai n. 27 e 28 della tavola 131 dovrebbero avere il diametro di 37 millimetri il primo e di 30 il secondo. Il quarto di scudo è inedito.