Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/345

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

appunti di numismatica romana 327

Al Cav. Francesco Gnecchi

Vice-Presidente della Società Numismatica Italiana.

" Londra, 14 Giugno 1894,


"Mio caro Signore,

" Ho letto con grande interesse le poche osservazioni che Ella mi ha mandato relative alla monetina di Licinio juniore, che io ebbi la fortuna di farle avere. Io non ho nulla da contraddire a quanto Ella scrive. Sono perfettamente d’accordo con Lei, che la moneta (come risulta dal ritratto) appartiene incontrastabilmente a Licinio figlio e non a Licinio padre.

Al pari di Lei io ho pure notato una confusione fra le monete di Costantino I e quelle di Costantino II, ed anzi a tale riguardo conviene notare che, se Ella intende approfondire la ricerca, converrà considerare la questione della imitazione e dello scambio del ritratto d’un imperatore o Cesare sulle monete di un altro. Questo fenomeno appare specialmente nelle serie d’oro durante il periodo di cui ci occupiamo. Ci sono per esempio monete d’oro dei due Licinii padre e figlio e di Costantino I, sulle quali la testa richiama quella di Diocleziano. Su alcune poi delle più antiche monete di Costantino I la testa ha una strana somiglianza, e sembra anzi una riproduzione di quella del suo padre Costanzo Cloro.

" Ella tocca poi finamente la questione del metallo di cui la monetina è composta, e che mi induce a credere che noi ci troviamo di fronte a un denaro al suo più degenerato grado di bassezza di mate-