Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/185

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annotazioni numismatiche genovesi 177

Vergine a capo dello Stato. Pare che quel provvedimento dovesse costituire un argine insuperabile alle altrui mire insidiose; ma si vede che i Genovesi avevano dimenticato l’inutilità di un precedente analogo in Firenze io8 anni prima. L’elezione di Cristo a Re, non aveva impedito la caduta della libertà fiorentina voluta dal suo Vicario: non era da sperare che l’elezione della Vergine avesse meglio protetta la libertà genovese.

Si comprende il conseguente cambiamento del tipo delle monete, importante specialmente per l’abolizione del nome del Re Corrado, onde non avesse a prestare il più lontano appiglio ai sostenitori della dipendenza dallo Impero. Ma anche questo non ha impedito ad alcuni e per ultimo al Senckenberg di servirsene appunto a questo fine1. Per ultimo si comprende egualmente, come dalle stesse cause abbia potuto venir fuori il tipo speciale che diede argomento a questo articolo; tipo che è l’espressione di un voto e di una speranza dei Genovesi nell’avvenire, incoraggiati dal vedere che dopo tante traversie più o meno felicemente superate, la libertà della Repubblica non avesse naufragato.

  1. V. Imperii Germanici ius de possessio in Genua Ligustica eiusque ditionibus. Hannover, 1751.