Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/254

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246 e. motta - documenti visconteo-sforzeschi, ecc.
    La tariffa monetaria si può dire identica a quella data al n. 435 (grida del 14 giugno 1508). V’è aggiunta la specifica delle monete «inferiori, facte» o da farsi nella zecca milanese, e cioè:
    «Grossi da s. 6 novamente fabricandi che hano da uno canto la corona con le palme, da laltro el scuto ducale con li ziglij et bissa per L. — s. 6.
    «Grossi da s. 3 con lo fazolo da uno canto et da laltro la bissa con duy gillij per L. — s. 3.
    «Soldini che hano da uno canto el ducale, da uno canto a quarto da laltro la bissa con tri gillij L. — s. i.
    «Sexini che hano da uno canto una L. incoronata, da laltro la bissa per L. — s. — d. 6».

452. — 1512, febbraio 12, Milano. — Grida perchè chiunque avesse trovato un sacchetto con 3 sacchetti insieme contenente certo quantitativo di ducati d’oro, fiorini del Reno e grossoni, stati perduti da Luigi da Porta Romana li debba notificare entro 8 giorni al Rev.do frate Lodovico Primi, predicatore del Duomo e dei frati della Pace che gli saranno donati io ducati d’oro. [Reg. Panig., G. G. 815 t.].

453. — 1512, maggio 1, Blois. — Lodovico XII, re di Francia, accorda a G. G. Trivulzio di batter moneta nel castello di Musso come faceva a Mesocco. [Gnecchi. Monete dei Trivulzio, p. xxii. — Tagliabue. È davvero esistita la zecca di Mesocco? p. 50].

(Continua).

Emilio Motta.