Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/37

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cos'erano i contorniati 35



Vecchie ipotesi

sulla destinazione dei Contorniati.


In massima si può ben dire che l’idea di Charles Robert fosse stata ammessa implicitamente anche dai numismatici, che si compiacevano alle due categorie, quando giungevano al difficile problema della destinazione dei Contorniati, poiché quasi tutti convennero nell’ammettere che essi servissero a qualche scopo relativo ai giuochi, del circo. Quale questo scopo fosse, nessuno fu mai in grado di precisare. l’ha chi si accontentò d’una destinazione vaga e indeterminata; e fra quelli che vollero scendere ai particolari, v’ha chi li suppose tessere d’ingresso, al circo o al teatro, chi ne fece, come il Sabatier, un premio gettato dal pubblico ai vincitori, chi li volle destinati al sorteggio fra i corridori e chi infine, come il Lenormant, accettando le idee di parecchi suoi predecessori1 e pure ammettendo in parte le sopradette destinazioni, riconobbe specialmente nei Contorniati, un carattere talismanico ed ammise che fossero venduti all’ingresso del circo agli spettatori e agli attori dei giuochi, come amuleti contro la jettatura, come apportatori di buona fortuna.

Francamente tutte queste ipotesi non sono tali da soddisfare. — Come tessere d’ingresso agli spettacoli il Contorniato rappresentava certamente un intrinseco assai superiore al prezzo che realmente il popolo doveva pagare quando non ci andava gratuitamente, mentre è cosa elementare che il rap-

  1. La Monnaie dans l’antiquité. Tomo I, pag. 56 e segg.