Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/151

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144 varietà

In conformità a questo decreto, il Conservatore Dottor Ambrosoli ci prega di annunciare che il R. Gabinetto Numismatico rimarrà aperto al pubblico nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì non festivi, dalle ore 12 alle 15.

Il Ripostiglio di Bondeno. — Il 28 gennaio scorso, negli scavi che si stanno facendo pel canale di Burana, presso Bondeno, venne messo in luce un tesoretto di monete carolingie, anzi precisamente di Carlo Magno. Il tesoretto apparve sulle prime in forma di un parallelopipedo di 40 cent. di lunghezza per 20 di larghezza e altrettanti di profondità. Queste misure indicano le dimensioni della cassetta probabilmente di legno nella quale le monete erano state riposte e che in seguito venne dal tempo distrutta, in modo che non ne rimaneva più traccia.

I denari contenuti pare dovessero essere suppergiù un duemila; ma gli operai vi furono subito addosso e quasi tutti andarono dispersi.

Sui pochi esemplari che abbiamo potuto aver fra le mani, trovammo indicate le zecche di mediol (Milano) papia (Pavia) tarvis (Treviso) metvllo (Melle) bederris (Béziers) e ci viene riferito che ve ne fossero anche di Roma e di Pisa. — In quelle coniate a Milano troviamo diverse varietà pel famoso punto collocato ora fra due lettere ora fra due altre.

Un ripostiglio di denari dei Tetrarchi. — Nelle vicinanze di Milano — non ci fu dato finora di precisare la località — venne trovato un ripostiglio di denari d’argento di Diocleziano, Massimiano Erculeo, Costanzo Cloro e Galerio Massimiano. Diversi di questi denari, circa duecento, vennero offerti in vendita a Milano e vi si trovano rappresentati molti dei rovesci conosciuti di questi imperatori, dai più comuni ai più rari; ma la gelosia dei possessori non ci permette per ora d’indicare la precisa località del ripostiglio, né l’importanza dello stesso. I denari sono in generale di ottima conservazione e sono intaccati da una ossidazione di rame e di ferro.

La Direzione.