Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/231

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222 francesco gnecchi
   R/ – VICTORIA GOTICA (sic). Due Vittorie portanti uno scudo su cui si legge VOT V IVIT (sic). Nel campo SP. All’esergo R P L C.

NB. Malgrado i numerosi errori della leggenda, questa moneta non ha un tipo più barbaro di molte altre dello stesso Decenzio, ed è in tutto eguale alle altre comuni, portando la leggenda: victoriae dd na avg et caes. Anche la leggenda, nuovissima nelle monete di Decenzio, victoria gothica non è per nulla contraria alla storia, la quale ci dice che Decenzio combattè in Gallia i Goti che la devastavano. — Vista dunque l’autenticità materiale della moneta, e il nessun ostacolo storico essa può essere considerata come ufficiale, malgrado gli errori evidenti della leggenda — ed anzi possiamo considerare in questo bronzo specificata la vittoria, che in altre monete comuni dello stesso Decenzio è accennata solo in senso generico.


GIULIANO II.


357. Piccolo Bronzo. — Dopo Coh. 106.

   D/ – DEO SERAPIDI. Busto barbuto e radiato di Giuliano col medio in testa e col paludamento e la corazza a destra.
   R/ – VOTA PVBLICA. Iside in un carro diretto a sinistra, tirato da due mule.


358. Piccolo Bronzo Quinario. — Dopo Coh. 128.

   D/ – DEO SERAPIDI. Busto barbuto e radiato di Serapide col modio in testa e col paludamento, a destra.
   R/ – VOTA PVBLICA. Il Nilo sdrajato a sinistra con una piccola nave (?) e un giunco, appoggiato a un’urna rovesciata, da cui sgorga l’acqua.


359. Piccolo Bronzo. — Dopo Coh. 132.

   D/ – D N FL CL IVLIANVS P F AVG. Busto corazzato e galeato a sinistra, armato di lancia e scudo.
   R/ – VOT X MVLT XX in una corona, i cui due rami sono congiunti da una targa rotonda, su cui si vede un’aquila.