Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/300

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

VARIETÀ




Vendita Mantagu. — Nello scorso Aprile ebbe luogo a Parigi la vendita della famosa serie d’aurei romani del compianto Sig. H. Montagu di Londra. La Collezione ormai è dispersa, molti musei pubblici e privati raccoglitori se ne sono divise le spoglie; ma di essa rimane come perpetuo monumento lo splendido Catalogo compilato dal Sig. A. Grueber conservatore del Museo Britannico e pubblicato dai Sig. Rollin et Feuardent.

La collezione d’aurei romani del Sig. Montagu è certamente una delle più ricche per numero e per rarità e per conservazione che mai siano apparse in vendita. Ma, quantunque superiore di numero e forse anche di bellezza a quella d’Amécourt (1291 Numeri contro 1009), il ricavo totale ne fu minore (franchi 363,004 contro 366,382).

Ora, prescindendo pure dell’interesse commerciale, conviene ricercare le cause di tale risultato, perchè è sempre interessante seguire il trasformarsi del gusto dei raccoglitori e, diciamo pure della moda — perchè la moda entra dappertutto — nelle diverse epoche.

Per tale studio nessuna migliore occasione che una vendita importante, come quella di cui ci occupiamo.

Crediamo inutile dare qui la lista completa dei prezzi ottenuti dalle 1300 monete; pure è bene esaminarne quella parte che ha relazione colle osservazioni cui abbiamo accennato e le quali possono così riassumersi: ribasso nei pezzi rari e rarissimi, rialzo nei pezzi comuni ma di eccezionale conservazione, e valgano i seguenti esempli, che traggo da quei pezzi di cui è nota la provenienza e l’anteriore prezzo di vendita:

Arria Vendita d’Amecourt 920 Montagu 420
Mussidia (Quinario) »           » 300 » 250
Munatia           » »           » 245 » 205