Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/78

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annotazioni numismatiche genovesi 71

La Repubblica Ligure ha dunque continuato a battere il da tre denari, come appare da questo unico esemplare dell’anno quinto. Ha mantenuto il diametro degli antichi in mm. 15, ma ha creduto bene di aggiungere la leggenda di iniziali e la data, onde non si confondessero con quelli. Circa il peso, non è da tenersene conto per un solo esemplare, che pare si allontani un pò troppo da quello che avrebbe dovuto essere al principio del nostro secolo. Infatti1, noi sappiamo che il peso del denaro colla Madonna oscilla intorno ai gr. 0,70, e quello dei multipli in rame si mantiene eguale; poi diminuisce in modo che nel 1751 è di 0,65 circa per i pezzi col D, e 0,45 per quelli colla sola cifra. Dal 1768 in poi, nei pezzi da quattro scende a 0,412. Questa moneta del 1802 invece, se il suo peso dovesse venir confermato da altri esemplari, riporterebbe il denaro a 0,616, ciò che parmi poco probabile. Sperai di ricavare qualche lume dagli archivi; ma il Desimoni, pregato a far ricerche nei documenti della Rep. democratica, mi assicurava non esistere cenno alcuno di moneta di rame in quell’epoca.

Contentiamoci adunque, in mancanza di carte, della preziosa monetina di S. A. R., per primo ed unico documento della monetazione in rame della Rep. democratica.

Firenze, Dicembre 1895.

Giuseppe Ruggero.            




  1. V. Ann. Gen., XXI.