Pagina:Rivista italiana di numismatica 1897.djvu/172

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164 solone ambrosoli

" al capo del secondo „1, reca l’arme ch’è propria del principe di Porcia:

Coats of arms of Porcia family - Rivista italiana di numismatica 1897 (page 172 crop).jpg

" Inquartato: nel 1° e 4° d’argento incappato di rosso, a tre semivoli dell’uno nell’altro, i due del capo addossati (Ortemburg); nel 2° e 3° di rosso alla fascia d’argento, alla torre dello stesso, aperta di nero, movente dalla punta dello scudo, e merlata di rosso, attraversante sulla fascia (Mitterburg). Sul tutto di Porcia „2.

I Principi di Porcia, infatti, sono fra l’altro anche Conti di Ortemburgo e di Mitterburgo; anzi, la composizione dello stemma, e il titolo comitale che lo circonda sullo zecchino, potrebbero far nascere il dubbio che si tratti di una moneta battuta bensì da un Porcia, ma pei feudi testé nominati3 (27). Tanto più che i Conti Vidman, dai quali i Porcia comperarono Ortemburgo nel 1662 per 365,000 e più fiorini4 avevano già avuto ed esercitato il diritto di zecca5.

II Cardinale Cristoforo Vidman coniò, fra altre monete, uno zecchino che con lo stemma inquartato, nel 1° di Ortemburgo anch’esso, e con la epigrafe

  1. Annuario della Nobiltà Italiana [diretto da Goffredo di Crollalanza]. Anno XIX. Bari, 1897. — (a pag. 937).
    Il disegno dell’arme si trova nello stesso Annuario, 1896; e in: Tettoni (L.) e Saladini (F.), Teatro araldico, vol. IV, Lodi, 1844.
    " D’azur à six fleurs-de-lis d’or; au chef du même „ (Rietstap Armorial general. Tome II. Gouda, 1887).
  2. Annuario della Nob. It., 1897, ’· e. Nel grande Numismatisches Wappen- Lexicon del pur diligentissimo Rentzmann, tav. 11, n. 69, lo stemma inquartato suddescritto è erroneamente attribuito a Ortenburg (anzi, a Ortenburg di Baviera).
  3. Veggasi la nota precedente. Il Rentzmann ha confuso l’Ortenburg di Carinzia con quello di Baviera, ma in ogni modo ha creduto evidentemente che si trattasse di una moneta coniata per un feudo di tal nome.
  4. Beckh-Widmanstetter (Leopold von), Die kärntnerischen Grafen von Ortenburg. Wien, 1890. — (a pag. 12-13).
  5. Ivi. — (a pag. 11).