Pagina:Rivista italiana di numismatica 1897.djvu/333

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la cronologia delle monete di nerone, ecc. 319

del suo avvenimento al trono, anzi non erasi mai agitata una simile questione di cronologia, e qualcuno come l’Eckhel, il Mediobarbus, il Cavedoni, ne aveva spiegato sporadicamente alcuni tipi, attribuendo loro la data che più gli pareva sicura. Il Kenner fu il primo a sostenere la tesi un po’ ardita, che prima dell’anno 64 non fossero uscite monete di Nerone dalla zecca senatoria. Le prove che egli adduce sono tutte negative. Le riassumo brevemente. " La totale mancanza d’immagini sul bronzo, corrispondenti nell’esecuzione a quelle degli aurei e dei denari con la data, costituisce per lui un importante, indice cronologico in sostegno dell’ipotesi, che non fu battuta moneta spicciola prima dell’anno 64. Non gli paiono da trascurare due altre circostanze. L’una è la totale mancanza dei numeri delle cariche sulle monete di bronzo fino all’anno 66, i quali sono sempre espressi sull’oro e sull’argento dal 54 al 63: ora se il Senato avesse battuto moneta in quest’epoca, avrebbe imitato l’esempio dell’imperatore. L’altra circostanza è la usurpazione del diritto di coniare in bronzo, cui andò soggetto il Senato per opera di Nerone, desideroso di partecipare, come dice il Mommsen, dei vantaggi finanziarli derivanti dall’emissione delle monete divisionali. La quale usurpazione coincide perfettamente con la riduzione di peso nelle monete d’oro e d’argento, comparsa solo dopo il 63. „

La tesi del Kenner, accolta pienamente dal Bernoulli, ci pare che dia luogo a serie obbiezioni.

Innanzi tutto la serie monetale di Nerone non è tanto scarsa per varietà di tipi ne per abbondanza di emissione e non oseremmo quindi ridurla nel breve termine di quattro anni e mezzo, a prescindere dal fatto veramente singolare che il Senato per dieci anni consecutivi avrebbe tenuta chiusa la zecca e che poi tutt’ad un tratto avrebbe emesso un considerevol