Pagina:Roma Antica 4.djvu/129

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INTRODUZIONE. 5

ad ammettere le relazioni altrui senza osservare e verificare da se stesso i luoghi, e troppo fidossi al Ligorio, la cui malafede in adulterare, o inventare iscrizioni è nota a tutti. Ora però che alla cognizione degli scrittori classici, possiamo unire ciò che deriva dalle osservazioni e dalle scoperte fatte negli ultimi secoli, ed in quello, nel quale viviamo, le ricerche sulle vie potranno riuscire più esatte.

Allorchè mi venne in pensiero di aggiungere note al Nardini, pensai di unire a questo trattato sulle vie la descrizione de’ luoghi pe’ quali passavano, almeno dentro il raggio di quaranta miglia intorno a Roma, ma riflettendo poi che volendo dare questa opera completa avrei oltrepassato i limiti di una semplice giunta, e troppo voluminosa sarebbe stata la mia memoria; mi restrinsi perciò alla direzione delle vie, ed a tutto ciò che in generale a questo soggetto appartiensi, e ad una opera separata riserbai la illustrazione de’ luoghi intorno a Roma. Pertanto in questo trattato parlerò primieramente delle vie in generale, e della loro amministrazione; quindi di ciò che spetta al modo di costruirle; e finalmente della direzione che ciascuna via teneva dentro il raggio di quaranta miglia da Roma, meno la Flaminia, la Cassia, la Salaria, la Valeria, la Latina, e l’Appia, che ho voluto descrivere sino al loro termine, senza però ingolfarmi nelle loro continuazioni, e diramazioni secondarie.




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