Pagina:Roma Antica 4.djvu/172

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48 DELLE VIE DEGLI ANTICHI

liaria della Via Appia oggi esistente sul Campidoglio, e follemente credula il milliario aureo stesso; quella colonna come si vede, meno il globo di bronzo, che le è stato aggiunto per maggiore ornamento fu trovata fuori della porta S. Sebastiano nella vigna Naro, e serviva ad indicare il primo miglio sulla via Appia cominciando dall’antica porta Capena la quale vedemmo essere stata nelle vicinanze di S. Nereo, e che più minutamente ancora osserveremo posta sotto la rupe del Celio nella gola fra questo e l’Aventino. Le vie adunque erano distinte in miglia le quali erano composte di cinquemila piedi Romani ossia mille passi geometrici. Quindi viene la frase tanto trita, millia passum per esprimere un miglio e le sigle M. P. e P. M. che si leggono nell’itinerario di Antonino vanno così intese cioè millia passuum, e passuum millia, e non come volgarmente pretendesi plus minus; giacché quando quell’Itinerario fu formato le miglia erano stabilite lungo le strade, ed essendo quello come un libro postale, non si sarebbero mai espressi col plus minus quando aveano la misura certa. Ma sul miglio non vi può essere difficoltà, tanti essendo i monumenti dai quali si può determinare con esattezza; la difficoltà nasce sullo stadio, e sul suo rapporto col miglio Romano. Imperciocchè siccome molti Scrittori Greci hanno trattato delle cose Romane, siccome Strabone fra questi ci dà la descrizione di molte vie, e la distanza de’ luoghi sopra di esse, e finalmente trovandosi anche nell’Itinerario di Antonino nominati gli stadj, conviene che qui si decida quale rapporto debba darsi fra questi e le miglia. Si è veduto di sopra più volte che Plutarco nel citato passo della vita di Cajo Gracco assegna poco meno di otto stadj ad un miglio, e questa è la proporzione colla quale ordinariamente si determina lo stadio, tanto più che Plinio nella Storia naturale al libro XXV c. XXIII. dice: stadium centum viginti quinque nostros effìcit passus, hoc est pedes sexcentos viginti quinque; colla qual proporzione chiaramente si vede, che si accosta al detto di Plutarco, con poca differenza facendo questi poco meno di otto stadj un miglio, e Plinio otto stadj giusti. Anche Dionisio segue questo rapporto di Circa otto stadj a miglio. La differenza grande la fa