Pagina:Salgari - Al polo australe in velocipede.djvu/45

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capitolo iv. - dalle bermude alle falkland 37


quando in quando, raffiche impetuose, le quali sollevavano la superficie dell’Atlantico in ondate enormi e nel seno delle nubi rullava, ad intervalli, il tuono, mescendosi ai muggiti ed ai cozzi furiosi delle acque. La tinta dell’oceano, che fino allora erasi mantenuta d’un azzurro carico, si alterò diventando verdastra. Il giorno 5 la “Stella Polare„ tagliava il tropico del Cancro... (pag. 36)

— Questo cambiamento di tinta lo dobbiamo ai flutti di fondo, disse Wilkye, che si trovava sul ponte in compagnia dell’inseparabile Bisby, il quale non lo lasciava un solo istante.

— Cosa sono questi flutti di fondo? chiese il negoziante.