Pagina:Salgari - Duemila leghe sotto l'America - Vol. II.djvu/29

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una miniera di carbone che arde 27


scere il carbon fossile furono i chinesi e forse quelli che seppellirono la mummia qui discendevano per prenderne.

— Io credeva che fossero stati gli Inglesi i primi ad adoperarlo, disse Morgan.

— No, amico mio, disse sir John. I Chinesi adoperavano il carbone fino dai primi anni dell’êra volgare. In Inghilterra si lavorarono le miniere solamente nell’XI secolo.

— E quali miniere?

— Quelle di New-Castle.

— E non sono ancora esaurite? Ma quanto carbon fossile contengono? chiese Burthon all’ingegnere.

— Molto, Burthon, molto. L’Inghilterra si può dire che è tutta una miniera.

— Ma col tempo si vuoterà, disse Morgan.

— Sì, e ciò accadrà fra 277 anni secondo alcuni o fra 130 e anche assai prima, fra 110, secondo altri. Faccio osservare però che io parlo del carbone esistente fra la superficie della terra e la profondità di quattromila piedi.

— Ma non si trova più carbone oltre i quattromila piedi di profondità? chiese Burthon.

— Certamente che se ne trova, ma non si potrà andarlo togliere se non quando i minatori avranno imparato a vivere e lavorare dove l’acqua bolle.

— Perchè mai?

— Perchè a siffatta profondità il calore è insopportabile. Nella miniera di Rosebridge che è la più profonda che ci sia in Inghilterra, c’è una temperatura di 27 gradi Rèamur.

— E quanto è profonda? chiese Morgan.

— Solamente 2419 piedi.

— E noi, come faremo a scavare il carbone in questa miniera che arde? chiese O’Connor.