Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/162

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baia. Giunti colà il secondo guardò all’intorno, e vide che una delle tre lance mancava. Del resto tutto era quieto; pareva che il forte fosse stato abbandonato volontariamente.

La lancia virò di bordo e tornò alla nave ove il capitano aspettava il secondo in preda ad una esasperazione indicibile.

– Devono essere fuggiti – disse. – Temo signore che il sogno si sia avverato.

– Miserabili! – gridò Parry con collera violenta. – Guai a loro se fosse vero!... Non isfuggirebbero certo alla mia vendetta!...

– Cosa avete capitano? – chiesero i marinai, avvicinandosi. – Cos’è avvenuto?

– Non lo comprendete adunque?

– Niente affatto signore – dissero i marinai.

– Temo che i miserabili siano fuggiti portando con loro le nostre ricchezze.

– Possibile!

– Vedrete!

La Garonna, rimorchiata da quattro imbarcazioni, entrò nel canale e andò ad ancorarsi in mezzo alla baia. Tutti allora poterono accertarsi che una delle imbarcazioni mancava.

Il capitano fece imbarcare sessanta uomini e assieme al secondo si recò a terra.

In pochi minuti il drappello armato giungeva alla gradinata e quindi dinanzi la cinta del forte. Essendo la porta aperta, tutti i marinai si precipitarono nell’interno, gettando alte grida.

Le stanze l’una dopo l’altra furono visitate senza però trovare anima viva. Dinanzi la porta d’uno de’ magazzini, il capitano, che precedeva i marinai si arrestò bruscamente.

Un puzzo nauseante, come di carne putrida, veniva da quella parte.

– È odor di morto – mormorò egli.

– Avanti, comandante – dissero i marinai.

Sfondata la porta, i marinai si slanciarono nel magazzino, ma retrocedettero turandosi il naso.

Un marinaio, crivellato di ferite, giaceva in mezzo a una larga pozza di sangue.

Accanto ad esso vi era un fucile rotto a metà ed un foglio di carta sul quale eranvi scritte delle parole.

Il capitano s’impadronì di quel foglio, gettandovi sopra uno sguardo:

«I miserabili mi hanno gravemente ferito e sono fuggiti rubando l’oro».

– Infami! – urlò Parry, con voce vibrante.

– Alla cassa! Alla cassa! – gridarono i marinai.

Il capitano uscì precipitosamente assieme ai suoi uomini, entrò in