Pagina:Salgari - I drammi della schiavitù.djvu/78

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
76 emilio salgari


– Questo calibro non mi è sconosciuto – mormorò. – Che Alvaez sappia da quale pistola è uscita questa disgraziata palla? Vediamo!...

Prese la pistola che poco prima il capitano impugnava, un’arma di grosso calibro e vide, non senza un vivo stupore, che il proiettile si adattava perfettamente. La ruga che solcava la fronte del dottore divenne più profonda ed un legger pallore gli si sparse sul viso.

– Hurtado! – gridò, affacciandosi alla porta della cabina.

Il mastro che in quel momento si trovava a timone, si affrettò ad accorrere alla chiamata del dottore.

– Cosa desiderate, signor Esteban? – chiese.

– Vieni – disse il dottore, spingendolo nella cabina. – Conosci tu questa palla?...

– Per Bacco!... – esclamò il mastro. – È una palla delle nostre pistole.

– Vi sono molte di queste armi a bordo?

– Una dozzina, signor Esteban.

– Chi sono le persone che le adoperano?

– Il capitano ed il secondo.

– Sei certo?

– Certissimo, signor Esteban.

– Credi tu, che sul ponte del London ci fosse qualche uomo armato di pistole di simile calibro?

– Uhm! Dubito molto, poichè le nostre pistole sono di fabbrica brasiliana e quelle armi hanno un calibro speciale.

– Dunque tu escludi che questa palla possa essere partita dal London?

– Escluderlo proprio no, ma che sia molto difficile sì, perchè gl’inglesi hanno delle fabbriche d’armi proprie, senza ricorrere al Brasile, che ne ha poche e assai meschine. Aggiungo che gli equipaggi delle navi da guerra inglesi hanno armi di calibro assai più piccolo.

– Nel momento dell’abbordaggio, chi dei nostri era armato di pistola?...

– Il capitano e il signor Kardec.

– Sei certo?

– Voi sapete che i nostri marinai ordinariamente sono armati di carabina, di sciabole d’abbordaggio e di scuri, ma potrebbe essere che qualcuno, nel momento dell’abbordaggio, si fosse provveduto anche di qualche pistola.

– Durante la pugna, sai dov’era il tenente?