Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/190

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meno mezza tonnellata, ma che fortunatamente era appena equilibrato, udirono Michele a gridare:

– Vedo uno sprazzo di luce che si riflette sulla vôlta.

– Sì, sì! – confermò Roberto. – Signor Bandi, vi è della luce!

– Ed io scorgo un foro largo come due mani! – gridò padron Vincenzo.

– Allarghiamolo, presto – disse il dottore.

Due massi furono spostati e gettati giù, poi altri due. Subito apparve la parete del canale traforata da un buco irregolare che doveva essere l'estremità del passaggio.

Padron Vincenzo afferrò un tizzone e lo passò attraverso l'apertura, chiedendo:

– Lo vedete?

– Sì! Sì! – gridarono ad una voce Michele e Roberto. – Siamo salvi!

– Potete passare? – domandò il dottore.

– Sì, signore. Saliamo la frana.

– Adagio, Michele, prima sciogliete la vostra zattera e passateci le tavole, perché la nostra sta bruciando.

– Siamo già all'opera.

Pochi minuti dopo padron Vincenzo riceveva i pezzi che passava subito al dottore, poi Michele prima, quindi Roberto, lordi di fango, colle vesti grondanti d'acqua, cadevano fra le braccia dei compagni.

– Salvi! Salvi! – gridavano. – Dio non ci ha abbandonati.

– Dottore – disse padron Vincenzo, con voce commossa. – Partiamo subito. Ho paura che rimanendo qui ancora qualche po' ci cada addosso qualche altra disgrazia.

– Sì, ricostruiamo la zattera e andiamocene.

Scesero la frana portando le tavole, quattro sole che non potevano servire a sorreggerli tutti, le legarono in fretta, poi si aggrapparono ai margini immergendosi.

– Dottore – disse padron Vincenzo, nel momento in cui l'ultimo pezzo di legno si spegneva e l'oscurità ripiombava nella galleria. – E se lo sbocco fosse ancora assai lontano?

– Se Dio ci ha protetti finora, non ci abbandonerà – rispose il signor Bandi. – Ragazzi miei, non disperiamo.

La corrente li trascinava rapidamente, ora spingendoli verso l'una o l'altra parete ed ora contro degli ammassi di rottami che non potevano evitare perché non riuscivano a scorgerli.

Avevano percorso qualche miglio, quando Michele mandò un grido impossibile a tradursi.

– Dottore!... Dottore!...

– Che cos'hai?... – chiesero il signor Bandi e padron Vincenzo, con ansietà, credendo che qualche pescecane lo avesse afferrato.

– Non vedete nulla? Volgetevi...

– Per centomila merluzzi!... – gridò il lupo di mare. – Siamo