Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/21

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quelle brave genti.

Del signor Bandi se ne parlava in tutte le lagune ed in tutti i centri popolari, a Chioggia, a Sottomarina, e più lontano ancora, a Pallestrina e perfino a Porto Secco dove sovente si recava a cacciare i gabbianelli ed a visitare quei pescatori, essendo ad un tempo un abilissimo medico ed un bravissimo cacciatore.

Scorgendo i due pescatori, stese ad entrambi la mano, dicendo con voce gioviale:

– Buon giorno, miei lupicini di mare. Non è fra le ortaglie che si trovano i tonni e le orate.

– Non veniamo a cercare i tonni, signor dottore – disse padron Vincenzo, ridendo. – Cercavamo voi.

– Forse che avete bisogno dell'opera mia? Qualche disgrazia successa a bordo del vostro bragozzo? – chiese il dottore, premurosamente.

– No, signor Bandi – rispose il lupo di mare. – Ringraziando Iddio, i miei uomini sono tutti sani.

– Quale altro motivo vi guida da me?

– Una cosa importantissima, signore – disse padron Vincenzo, girando intorno uno sguardo, come se temesse di venire udito da qualcuno.

– Oh!... Oh!...

– Venivamo a farvi decifrare un documento che abbiamo pescato in fondo al mare.

– Un documento! – esclamò il dottore, con stupore e facendosi serio. – La istoria di qualche tremendo naufragio forse?...

– Lo ignoriamo, signore, poiché nessuno di noi conosce una sola sillaba della lingua greca.