Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/42

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Michele e Roberto, sorpresi ed anche spaventati da quello strano quanto inatteso spettacolo, avevano cessato di remare.

– Non vedete, signor dottore! – avevano esclamato entrambi, con un certo tremito nella voce.

Il signor Bandi che in quel momento volgeva le spalle alla prora, intento ad osservare la bussola che padron Vincenzo gli mostrava, si volse vivamente e non poté frenare una esclamazione di meraviglia.

– Splendido!...

– Per mille merluzzi!... Cosa succede laggiù? – chiese padron Vincenzo, impallidendo.

– Una cosa semplicissima – rispose il dottore.

– Che sia Belzebù che prende un bagno in queste tenebrose acque?

– Il tuo Belzebù non ha niente da fare qui – rispose il dottore, ridendo. – Non si tratta che di una magnifica fosforescenza marina. Guardate, Vincenzo!... Forse mai ne avete veduta una eguale nel nostro Adriatico.

Lo spettacolo infatti era meraviglioso. Pareva che quel fiume, rinchiuso nelle viscere delle terra, fosse stato improvvisamente tramutato in una corrente d'argento fuso o di zolfo liquido.

Quelle acque poco prima nere come l'inchiostro, scintillavano vivamente sotto le oscure vôlte dell'immensa galleria. Ora la superficie brillava come se fosse coperta da un drappo intessuto d'argento, ora pareva che ondate di pece ardente o di bitume scorressero sotto, salendo dal fondo del canale; ed ora getti di fuoco che guizzavano in tutte le direzioni, come se dei veri lampi si sprigionassero dalle viscere della terra o se montassero, da mille crepature, degli sprazzi di lave infuocate.

Talora quella luce bruscamente si spegneva in un punto, per riaccendersi in un altro e si vedevano correre fra le acque oscure, nembi di scintille o delle palle azzurre o rosee che somigliavano a vere lampade elettriche.

– Bello, splendido, superbo!... – ripeteva il dottore. – Quale contrasto con l'oscurità che regna sopra di noi!

– Credete realmente che quella fosforescenza sia prodotta da miriadi di pesci, proprio come avviene in mare? – chiese padron Vincenzo, che stentava a non vederci, in quel semplice fenomeno, almeno la coda di Belzebù.

– Quando saremo vicini ve ne persuaderete.

– E vedremo dei pesci?

– Certamente, Vincenzo.

– Hum!...

– Incredulo!... Vedrete che ci prepareremo anche una deliziosa cena. Avete portato con voi almeno una rete?

– Ho una fiocina, dottore.

– Basterà.

– E che pesci volete che ci siano qui?

– Quelli del Mediterraneo e fors'anche dell'Adriatico – rispose il