Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/54

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– Chissà!

– Cosa sperate?

– Che l'onda ci riconduca la scialuppa.

– Credete che si ripeta?

– Se è stata prodotta dalla marea, tornerà a rovesciarsi su queste sponde.

– E se il riflusso avesse ormai trascinata la scialuppa nel canale?

– Tacete, Vincenzo.

– Sarebbe la nostra morte, dottore?

Il signor Bandi non rispose.

– Udiamo, dottore – riprese Vincenzo, dopo qualche istante. – Che non vi sia nulla da tentare per uscire da questa disperata situazione? Credete che non sia possibile raggiungere la caverna?

– In qual modo, Vincenzo? Non abbiamo alcun galleggiante, e poi dobbiamo essere lontani almeno trenta miglia. Chi sarebbe capace di percorrere tanta via a nuoto? No, aspettiamo l'onda: chissà, forse può ricondurci il battello.

– Sei ore d'attesa!... Una eternità!...

– Passeranno anche quelle – rispose il signor Bandi.

Il dialogo terminò lì.

I tre pescatori ed il dottore si erano sdraiati sulla sabbia in attesa del ritorno della marea. Quali tristi pensieri, però, durante quelle lunghe ed angosciose ore d'attesa!... Cosa sarebbe accaduto di loro, se l'onda non avesse ricondotta la scialuppa? E poi era cosa ammissibile che dovesse spingerla precisamente verso la spiaggia da essi occupata? Potevano sperare in tanta fortuna? Ah!... Se non ci fossero state quelle tenebre!... Ed invece non possedevano nemmeno una semplice lampada!... Soli pochi cerini che dovevano ormai serbare per l'ultimo momento.

Le ore passavano lentamente, lunghe come se fossero doppie, senza che alcun avvenimento venisse a rompere quell'angosciosa attesa. Un silenzio profondo, assoluto, un vero silenzio di morte, regnava nell'immensa caverna.

Sulla crosta terrestre il silenzio assoluto non regna: il volo d'una mosca; il trillare d'un grillo, il sibilo del vento, qualche lontano mormorìo si ode sempre; ma laggiù, in quella immensa spaccatura del suolo, perduta nelle viscere della terra, nulla si poteva percepire, dopo che l'onda si era spianata.

E poi quel silenzio con quella oscurità!... Meno male se un raggio di luce, per quanto fioca, sia pure quella d'una lanterna ad olio, fosse venuto ad illuminare quelle acque e quelle rocce, nere come se fossero di carbone o d'inchiostro solidificato!

Dovevano essere trascorse due ore, quando il dottore udì qualcuno dei suoi compagni a fare un movimento, poi alzarsi bruscamente, facendo stridere sotto i piedi la sabbia.

– Chi si muove? – chiese.

– Sono io – rispose Michele. – Avete udito, signore?

– No, non ho udito nulla – rispose Bandi.