Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/97

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il suolo, temendo di precipitare entro qualche fenditura o, peggio ancora, in qualche abisso.

Di quando in quando si arrestava per tendere gli orecchi, e con suo grande piacere poteva constatare che il fragore della cascata diventava sempre più intenso.

– Sì, siamo sulla buona via – mormorava. – Il lago non deve essere lontano.

Dopo un quarto d'ora s'accorse che la galleria si allargava bruscamente. Tese le braccia a destra ed a sinistra, ma non sentì più le pareti.

– Dottore, accendete uno zolfanello – disse. – O che ci troviamo in una caverna, o dinanzi ad un abisso.

– Che si tratti d'un'altra bolla di lava?

– Non credo, dottore, ma... sento una forte corrente d'aria che mi soffia proprio in faccia.

– Che siamo giunti al lago? Il muggito della cateratta è ormai diventato assordante.

– Fate un po' di chiaro.

Il signor Bandi accese un cerino. La fiammella era troppo debole per sapere d'un solo colpo dove si trovavano; però gli parve di distinguere, a pochi metri, una parete.

– Siamo in una caverna – disse.

In quell'istante una forte corrente d'aria gli spense il cerino.

– Da dove viene questo vento? – si chiese. – Che vi sia qualche apertura?

– Mi pare d'aver scorto laggiù uno squarcio – disse Roberto.

– Andiamo a vedere.

Accese un secondo cerino, e tenendolo riparato con ambe le mani, s'avanzò nella direzione indicatagli dal pescatore. La corrente d'aria veniva precisamente da quella parte, ed era così violenta, che il dottore non riusciva quasi a mantenere accesa la fiammella.

Percorsi quindici passi, si trovò dinanzi ad un'apertura irregolare, la quale metteva su di un abisso che era impossibile a misurare. Guardando però più sotto, scorse una specie di scarpa, formata da lave accumulatesi e che non sembrava difficile a scendere.

– Dove siamo noi? – si chiese.

– Dove? Non udite? – disse padron Vincenzo.

– Che cosa?

– Il rompersi delle onde contro le scogliere!

– Ma dunque noi ci troviamo...?

– Presso il lago, dottore. Un marinaio non può ingannarsi e sa distinguere il fragore della risacca anche a parecchie miglia di distanza.

– Allora siamo salvi e...

Egli si era bruscamente interrotto, per mandare un grido di stupore.

– Cosa avete, signore? – chiesero i pescatori, slanciandosi verso di lui.

– Guardate... là... sulle acque del lago!...