Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/176

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Il selvaggio era già salito a bordo ed era andato a strofinare il suo naso contro quelli dei pirati, manifestando una viva gioia nel rivederli.

– Tra bricconi si va d'accordo – disse Cyrillo. – Chissà quante birbonate hanno commesso insieme.

Strong prese il selvaggio sotto il braccio e lo condusse verso prora parlando animatamente. Certo non desiderava che i prigionieri assistessero al colloquio, essendo stato informato che Sao-King comprendeva la lingua dei tonghesi.

– Signor Cyrillo – disse Vargas, con voce inquieta. – Che Strong miri a sbarazzarsi di noi? Se voleva chiedere solamente dei viveri, poteva parlare in nostra presenza.

– Avrebbe potuto farlo prima – rispose il peruviano. – Se non l'ha fatto allora, possiamo essere tranquilli.

– E poi siamo troppo necessari – disse Ioao.

– Sì, ma fino a quando? – disse l'argentino, la cui fronte si era annuvolata. – Credete che poi ci mettano in libertà? Io ho i miei dubbi.

– Se potessimo sbarazzarci di costoro – mormorò Sao-King.

– Ci vorrebbe l'incontro d'una nave da guerra – rispose l'argentino.

– Ed in quest'oceano sono rare, è vero? – disse Cyrillo.

– Pur troppo, signore. Tuttavia se ne incontrano talvolta lungo le coste australiane. Ho però un progetto.

– E quale?

– Di gettare in mare parecchie bottiglie con qualche buon documento nell'interno che spieghi la nostra prigionia e la nostra pessima situazione. Se potesse qualcuna venire raccolta da un vascello da guerra, la nostra liberazione sarebbe certa.

– Un mezzo poco pratico, Vargas – disse Cyrillo.

– Talvolta riesce, signore.

– Bisognerebbe sapere dove questi pirati hanno il loro covo.

– Lo sapremo.

Intanto Strong aveva terminato il suo colloquio ed il selvaggio, dopo d'aver bevuto un bicchiere di whisky e d'aver ricevuto in regalo alcuni chiodi e degli stracci variopinti presi nelle casse dell'equipaggio, era ridisceso nella sua piroga.

– Avremo viveri ed acqua – disse il pirata, volgendosi verso i prigionieri. – Il nostro viaggio è assicurato.

– E l'albero? – chiese l'argentino. – La nostra nave non può intraprendere una così lunga navigazione in queste condizioni.

– Porteranno legname in abbondanza che poi noi lavoreremo. Uno dei miei uomini andrà a terra a scegliere le piante che meglio ci converranno.

– Non vi fidate di me?