Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/199

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furia su quei coralli, e con tal fragore da udirsi a parecchie miglia di distanza, destando così l'attenzione dei piloti.

Ma anche il passaggio di quei varchi presenta gravi ostacoli e mette in grave imbarazzo le navi, in causa del rimescolìo delle acque che provocano i così detti flutti di fondo e degli improvvisi salti di vento.

Il passo che s'apriva dinanzi ai due nuotatori era largo un centinaio di metri, in causa probabilmente di qualche fiumicello sboccante in quel luogo, le cui acque dovevano aver uccisi i polipi costruttori.

Vi era quindi spazio sufficiente per evitare le scogliere, le cui punte nere e aguzze si vedevano talvolta emergere tra la spuma delle onde.

– Signor Ioao – gridò Sao-King, dominando colla sua robusta voce il fragore dei cavalloni rompentisi su quella moltitudine d'ostacoli. – Sempre diritto sul passo.

– Sì, Sao-King – rispose il giovane con voce ansante.

– Ancora pochi minuti e saremo a terra.

Un'onda li aveva presi e li aveva scagliati attraverso il varco. A duecento metri si scorgeva la spiaggia coperta di rizophore mangle le quali ora si mostravano ed ora si nascondevano sotto i marosi che le investivano contorcendo i loro fusti e strappando ammassi di radici e di foglie.

– Attento ad aggrapparvi! – gridò un'ultima volta Sao-King.

Un'altra onda li sollevò, poi li scaraventò in mezzo alle rizophore mandandoli colle gambe in aria.

Nel colpo la corda si era spezzata, sicché Sao-King, sprofondato in mezzo alle piante che per poco non lo avevano acciecato, si era trovato solo.

Vedendo avanzarsi un altro cavallone, s'aprì il passo fra i vegetali, sgusciando fra le miriadi di radici e si gettò sulla spiaggia prima di venire raggiunto e forse strappato dalla contro-ondata.

Si guardò intorno, sperando di vedere Ioao.

– Scomparso! – esclamò. – Che sia rimasto fra le rizophore o che le onde lo abbiano ripreso?

A quel pensiero il brav'uomo provò una stretta al cuore.

– Andiamo a cercarlo – disse con voce energica. – Se è in pericolo lo strapperò alla morte.

Balzò attraverso i rami e le radici, gridando a piena gola:

– Signor Ioao! Signor Ioao!

In quell'istante l'onda che si era sfasciata fra le rizophore si ritirava, lasciando scoperte le prime file delle piante.

Il cinese che aveva abbassato gli sguardi, vide una massa nerastra che si dibatteva fra la spuma.

– Ioao! – gridò con uno scoppio di gioia.

Si slanciò fra le acque turbinanti e senza badare al grave pericolo a cui si esponeva pel sopraggiungere di un altro cavallone