Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/6

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Vedendosi dinanzi quei due, entrambi calmi, tranquilli, fece una smorfia, poi disse:

– Che cosa volete voi, signor Cyrillo de Ferreira? Pare che vi immischiate un po' troppo nei miei affari.

– Vi diceva che v'è qualcuno che v'impedirà di commettere il massacro, – rispose il più anziano con voce ferma, – e che questo qualcuno è il commissario del governo del Perù.

– È vero – disse il capitano con ironia. – M'ero dimenticato che il governo m'aveva appiccicato ai fianchi un commissario per sorvegliare il trasporto dei coolies. Disgraziatamente per voi, il governo si è dimenticato di avvertirvi d'una cosa molto importante.

– E quale? – chiese il commissario diventando pallido.

– Che il suo potere non si estende fino in mezzo all'Oceano Pacifico.

– E volete concludere signor Carvadho?

– Che a bordo della mia nave comando io solo – rispose il gigante, incrociando le braccia con atto di sfida.

Il signor Cyrillo de Ferreira era rimasto muto, come stupito da quelle brutali parole.

– Signore – disse poi facendosi innanzi. – Io rappresento qui il Perù.

Il capitano si volse verso i marinai i quali assistevano impassibili a quella scena e disse:

– Ammainate la bandiera peruviana e issate quella brasiliana che è la mia.

Poi guardando fisso il signor de Ferreira, riprese:

– Ed ora signore, voi non siete più sotto la protezione della vostra bandiera e per me non rappresentate che un semplice intruso a bordo del mio Alcione. Se alla prima terra che incontreremo vorrete sbarcare assieme a vostro fratello, siete padronissimo. Vi avverto però che alla Nuova Zelanda vi sono dei selvaggi che hanno una vera passione per gli arrosti di carne umana.

Il signor de Ferreira aveva alzata rapidamente una mano, pronto a schiaffeggiare il gigante, ma questi rapido come il lampo aveva alzata la pistola, dicendo:

– Se fate un passo vi uccido!

– Pirata! – urlò il peruviano.

– La mia pelle è più grossa di quella d'un elefante per sentire le offese – disse il capitano alzando le spalle.

Il giovanotto in quel frattempo aveva afferrata strettamente la destra del fratello, dicendogli:

– Non esporre la tua vita contro questo negriero. Faremo rapporto al governo.

– Padronissimo di farlo, signor Ioao de Ferreira – disse il capitano guardando il giovanotto. – Vedremo però se quel rapporto potrà giungere al Perù assieme a voi.