Pagina:Salgari - Il re della prateria.djvu/73

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

uso di speciali combinazioni, che sono conosciute da quasi tutte le nazioni marinaresche.

Con una serie di segnali, Mumbai chiese alla goletta:

– Che cosa desiderate?

Pochi istanti dopo sulla cima dell'albero maestro del legno da guerra apparivano altrettante bandiere che significavano:

– Fermatevi, o facciamo fuoco.

– Chi siete? – chiese Mumbai.

– Nave da guerra – risposero gl'inglesi.

– Che cosa volete?

– Visitarvi.

– Furfanti! – esclamò il mastro. – Come vi caccerei volentieri un paio di granate in corpo.

– Rispondete – chiesero le bandiere della nave inglese.

– Che cosa devo rispondere? – chiese il mastro al capitano.

– Che obbediamo – rispose Nunez. – La fuga ormai è impossibile.

– Un momento – disse il barone. – Come spiegherò la mia presenza a bordo?

– Dirò che vi ho imbarcato a Rio Janeiro in qualità di passeggiero – disse Nunez.

– Senza alcun documento che provi l'asserzione mia e vostra?

– Ecco un nuovo imbroglio. Ma... per Bacco! Diremo che vi abbiamo raccolto sull'oceano e che siete un naufrago.

– Rispondete o apro il fuoco! – segnalò ancora la goletta, che era ormai a soli milledugento metri.

– Rispondi, Mumbai, – disse Nunez, – e voi, ragazzi, mollate le gabbie, mollate i bracci, alate la borina di rovescio, e tu, timoniere, caccia la barra tutta sottovento!

Eseguite quelle diverse manovre, l'Albatros perdette gradatamente la sua rapidità, finché rimase quasi completamente immobile. La goletta invece continuò la corsa quasi avesse intenzione di abbordare il legno fuggiasco; ma giunta a quattrocento metri imbrogliò rapidamente le sue immense rande e le controrande, ammainò i flocchi del bompresso e si arrestò.

Aveva però avuta la precauzione di presentare alla nave negriera