Pagina:Salgari - L'Uomo di fuoco.djvu/339

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Aveva già imboccata la baia quando una orribile tempesta lo sorprese e la sua nave si ruppe sulle scogliere di Itaporica.

I tupinambi che sapevano esservi a bordo Caramurà si armano, salgono sulle loro piroghe e assaltano la nave dell'ammiraglio e le altre caravelle.

Coutinho cade sotto le loro mazze ed il suo tronco, privo della testa, viene portato in trionfo ed i portoghesi caduti vivi nelle mani di quei fieri e vendicativi selvaggi vengono divorati per celebrare la vittoria non ostante la presenza di Caramurà.

Fu quella l'ultima battaglia.

Alvaro ritornato capo delle orde dei tupinambi, non tardò a riprendere coi suoi compatrioti buone relazioni che non furono mai rotte, nemmeno all'arrivo della grande spedizione capitanata da Tommaso de Souza che fu, si può dire, il più grande colonizzatore del Brasile.

Caramurà si spense assai vecchio, lasciando un gran numero di figli e le famiglie più cospicue di Bahia anche oggi vanno superbe di discendere da quel fortunato avventuriero.