Pagina:Salgari - La Città dell'Oro.djvu/108

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avevano tradita alcuna sorpresa. Si erano limitati a gettare uno sguardo più sulla scialuppa che ammiravano, che sui nuovi arrivati.

— Mostrami il tuo braccio — disse Velasco, al mutilato. — Sono un piaye.1

— Dammi dell’aguardiente2 se ne hai — rispose invece il ferito. — Mi farà meglio delle tue cure.

— Ma, disgraziato, tu morrai se non mi lasci fasciare la ferita.

Un sorriso sprezzante apparve sulle labbra dell’indiano, il quale pareva non provasse il menomo dolore, tanto è potente in loro la forza d’animo.

— Ne sappiamo più dei piaye degli uomini bianchi — disse poi. — Ecco chi mi guarirà!

Un indiano, che era poco prima entrato nella foresta, ritornava armato di un coltello di recente arrotato e munito di parecchi oggetti involti in alcune grandi foglie.

— A te! — disse il mutilato, stendendo il braccio sanguinante.

— Lo rovinerà — disse Alonzo. — Impeditegli di operare, dottore.

— Lasciamolo fare giovanotto — rispose Vela-

  1. Medico.
  2. Acquavite.