Pagina:Salgari - La Città dell'Oro.djvu/75

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Un fuoco sospetto 67
    grido strozzato e sparve sott’acqua. I compagni, spaventati, si tiraron l’uno sull’altro e s’affollarono sul ramo facendo un baccano infernale.

— Buona indigestione! — gridò Alonzo, facendo cenno all’indiano di riprendere la rotta primiera.

— Il caimano non si accontenterà di quella colazione — disse il dottore. — È un semplice crostino che gli servirà per stuzzicare l’appetito.

— Ritenterà il colpo? — chiese Alonzo, stupito.

— E con pari fortuna, giovanotto mio.

— E le scimmie si lasceranno mangiare altre compagne?

— Precisamente. Tra mezz’ora l’jacarè tornerà ad appostarsi sotto il ramo, ricomincerà i suoi lamenti e le scimmie torneranno a scendere.

— Che stupide!

— Sono curiose e dimenticano facilmente il pericolo. Yaruri, guarda ai banchi! L’acqua è torbida e ciò indica che il fondo sale.

L’indiano da esperto battelliere, aveva però già notato quel cambiamento del letto del fiume ed aveva spinto la scialuppa verso il largo.

Dei grandi banchi sabbiosi cominciavano ad apparire verso ponente, interrompendo la corrente del fiume. Si allungavano in varie direzioni e sopra di essi si