Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/11

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PARTE PRIMA


Capitolo I

Laurvik

Sulle coste meridionali della Norvegia, di fronte allo Skager-Rak, che bagna contemporaneamente le spiagge settentrionali della Danimarca, si apre una piccola baia che dai norvegesi fu chiamata di Larvik o di Laurvik. Essa è situata fra il profondo fjord di Helgeraa e quello amplissimo di Christiania, e la città che sorge a metà della baia è capoluogo della contea, quantunque non conti che un numero molto limitato di persone, appena dodicimila.

Nessuna notorietà, nessuna fama di qualsiasi genere l’aveva fatta conoscere prima. Era molto se si sapeva in Europa che esistesse; tutt’al più si sapeva che era un porticino di mare, perduto fra i fjords norvegesi.

Fu Nansen, il fortunato navigatore polare, che tutto d’un colpo la rese celebre, poichè fu in uno di quei modesti cantieri che fu fabbricata, dall’ingegnere Archer, la nave che condusse o meglio che trascinò, per tre lunghi anni, l’audace esploratore dei mari artici.

Fu infatti costruito, varato ed armato a Laurvik quel capolavoro dell’ingegneria navale, che mercè le sue forme speciali, seppe resistere per tanto tempo alle tremende pressioni dei ghiacci.

Il Fram fece conoscere Laurvik all’Europa, anzi, possiamo dire, al mondo intero.