Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/168

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Tutti i banchi sono in moto. Si direbbe che una forza misteriosa, ma immensa, li agiti. Gli scricchiolìi aumentano, i muggiti diventano assordanti, i rombi si propagano da una estremità all'altra dei palks, poi dei massi scattano fuori, delle piramidi sorgono come per incanto, delle montagne si elevano, oscillano, precipitano, diroccano, mentre tutta la superficie dei ghiacci s'agita come il mare in tempesta.

Sono le pressioni. Guai alla nave che si trova fra quelle strette poderose, irresistibili. Quale potrebbe resistere?

Ed il freddo intanto aumenta sempre e l'oscurità diventa più paurosa, senza il menomo barlume di luce, fuorché quello debolissimo proiettato dagli astri.

Il ferro diventa come ardente e brucia le mani che lo toccano, carbonizzando la pelle; il vetro diventa un pericolo, e guai alle labbra che osassero posarsi sull'orlo d'un bicchiere; il pane e la carne acquistano la durezza della quercia; il legname quello delle ossa più dure; il petrolio, il vino, e perfino l'acquavite formano un blocco.

Le vesti induriscono, le coperte dei letti si irrigidiscono, gli stivali non si piegano più, gli occhi si coprono di ghiacciuoli e gelano durante il sonno, e le mani ed il naso corrono il pericolo di diventare carne morta, che più tardi si tramuterà in cancrena.

Gli uomini, fra quei freddi intensi che raggiungono talvolta, specialmente quando soffia il vento del nord, i cinquanta e anche i cinquantacinque gradi sotto zero, perdono completamente la loro energia. Sono in preda ad una sonnolenza continua, si muovono come ubriachi, provano delle oppressioni, il loro cervello s'intorpidisce, le loro forze vengono meno, la loro volontà viene annientata.

Talvolta provano l'impressione di avere attorno alla fronte come un cerchio di ferro che soffoca i loro pensieri.

Solo delle continue distrazioni possono strapparli da quello stato, ma sono possibili le distrazioni in mezzo a quelle tenebre paurose? Non hanno nemmeno la consolazione di poter fumare, perché dopo poche tirate anche la pipa gela ed il povero fumatore si trova in bocca, invece del fumo, un pezzo di ghiaccio!...