Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/170

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– Mi cercavate forse?

– Sì, signore.

– Da parte di chi?

– Della signora marchesa del Castillo e del capitano Carrill.

– Per mille pescicani!... Voi avete veduto la marchesa? Dove si trova?

– Ora sarà già giunta ai cayos di San Felipe.

– A San Felipe!... Alle isole?...

– Sì, signore.

– È forse fuggita dalle mani di Pardo?...

– Non ha avuta questa fortuna. È stata mandata colà per essere consegnata ad una nave americana.

– E quando giungerà quella nave? – chiese Cordoba, che era diventato pallido.

– Lo si ignora, credo però che fareste bene a tornare subito a bordo del Yucatan ed a salpare pei cayos di San Felipe.

– È ciò che faremo subito – disse Cordoba. – Sapete se Pardo tenterà qualche cosa contro l'Yucatan?

– Credo che stia organizzando una forte spedizione per cercare di prenderlo.

– Ah! La vedremo!... Quando avete lasciato il campo?

– Ieri sera alle undici, avendo dovuto attendere che tutti dormissero per fuggire.

– Speravate d'incontrarci?

– Se non qui, certo nei dintorni del fortino.

– Mangiate un boccone con noi, poi partiamo senza ritardi. Bisogna giungere ai cayos prima dell'arrivo della nave americana o la marchesa sarà perduta. Sapete guidarci alla baia di Corrientes?

– Sono cubano della provincia di Pinar del Rio, perciò conosco tutte le coste occidentali dell'isola.

– Affrettiamoci.

Fecero colazione senza perdere altro tempo, tagliarono alcuni pezzi di cinghiale che arrostirono onde si conservassero più a lungo, poi si misero subito in marcia dirigendosi verso il sud, onde evitare gl'insorti che occupavano il fortino e fors'anche i dintorni.

Durante la marcia il camerata di Quiroga informò Cordoba di quanto era accaduto alla marchesa e dei tentativi fatti da Pardo per farle cedere il carico del Yucatan, tentativi assolutamente vani come già i lettori sanno.

Durante tutta la giornata il tenente ed i due soldati marciarono con gran lena verso il sud, non facendo che delle brevissime fermate per riposare qualche po'.

Alla sera, dopo d'aver percorso oltre trenta chilometri attraverso a boschi senza fine ed a paludi, s'accampavano a breve distanza dal mare, in cima ad un poggio coperto di folte piante.