Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/286

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costretti gl'insorti del cabecilla a rifugiarsi ancora sulle montagne dalle quali erano scesi.

Quella vittoria, una delle più gloriose della campagna, aveva rialzato immensamente il morale delle truppe, degli equipaggi e della popolazione spagnola, poiché malgrado le fanfaronate degli yankees, il bombardamento non aveva dato alcun risultato ed il tentato sbarco non era riuscito.

Anche la marchesa e Cordoba, cominciavano a sperare. La resistenza di Santiago poteva stancare le squadre avversarie e deciderle a levare il blocco, lasciando il passo alle navi di Cervera ed all'Yucatan.

Disgraziatamente dovevano in breve perdere le loro illusioni.

Sette giorni dopo quel formidabile bombardamento, una triste notizia si spargeva in Santiago.

La spedizione americana concentrata a Tampa nella Florida, forte di sedici reggimenti di truppe regolari, di undici di volontari, di cinque squadroni di cavalleria, di sei batterie e di due compagnie del genio, un totale di ventisettemila uomini, si era imbarcata su ventinove navi da trasporto e s'appressava velocemente alle coste meridionali di Cuba, e Caimanera, situata all'est della piazza assediata, dopo un tremendo bombardamento era stata occupata dalla fanteria di marina americana.

Fu uno scoppio di fulmine, poiché fino allora nessuno aveva creduto che gli americani si decidessero a quell'audace tentativo.

– Cordoba, cosa accadrà del nostro Yucatan? – chiese la marchesa, quand'ebbe apprese dal generale Torral quelle gravi notizie.

– Non ci rimane che confidare sul valore del presidio – rispose il lupo di mare, con voce triste.

– Se tentassimo di uscire?... Io comincio a perdere la mia fiducia.

– Uscire!... Eh!... La fortuna può stancarsi di proteggerci, donna Dolores ed una bomba delle grosse corazzate americane basterebbe per mandare a picco od in aria il nostro Yucatan.

– La nostra nave è piccola ed approfittando d'una notte oscura forse noi potremmo uscire inosservati da Santiago.

– Gli americani vegliano troppo. No, non osiamo tanto: aspettiamo.

– E che cosa aspettare?...

– Io non lo so, ma non tentiamo la morte, donna Dolores. Chissà!... Può sopraggiungere un avvenimento inatteso che ci permetta di ridonare la libertà al vostro valoroso Yucatan.

Pur troppo però le previsioni un po' più ottimiste del bravo tenente, dovevano avere in breve una brutta smentita.

La notte seguente le squadre americane stringevano maggiormente il blocco e riprendevano il bombardamento non solo dei forti di Santiago bensì anche della costa tentando di distruggere El