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222 Capitolo XVI.


CAPITOLO XVI.

Il Cimitero dei Marangoni.

Camminando l’uno presso all’altro, si erano diretti là dove udivano infrangersi, con muggiti prolungati, le onde della baia.

Nessuno dei due parlava e parevano preoccupati. Il baleniere pensava certamente ai suoi uomini che forse non erano riusciti a sfuggire all’agguato, preparato dallo stregone con tanta astuzia, ed a quelli che aveva lasciato a guardia della scialuppa che forse erano stati uccisi prima che avessero potuto prendere il largo.

Mariquita invece pensava probabilmente alle ultime parole di Piotre, parole che dovevano averle fatto sanguinare il cuore, rammentandole il giuramento fatto, mentre ora aveva la certezza che Alonzo non solo era sfuggito al naufragio, ma che era stato anche adottato dalla tribù che lo aveva raccolto.

La spiaggia scendeva dolcemente e nè l’uno nè l’altro la riconoscevano più.

Dove li aveva condotti quella lunga corsa attraverso i boschi senza alcuna direzione? Si trovavano a breve distanza dalla scialuppa e dalla nave baleniera, oppure se ne erano considerevolmente allontanati? Era impossibile il saperlo, specialmente con quella nebbia che si era distesa su tutta la baia impedendo di scorgere la Quiqua.

— Il mare, — disse ad un tratto Piotre, fermandosi. — Dove si troverà la mia baleniera? Scorgete nulla, Mariquita?