Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/30

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30 Capitolo II

sciata disalberata presso la punta orientale dell’isola degli Stati, a quindici miglia dal Capo John.

Per ventiquattro ore abbiamo potuto scorgerla che andava alla deriva verso le coste della Terra del Fuoco, contro le quali sarà probabilmente naufragata.

Vi erano ancora a bordo il capitano e cinque uomini.

La balena, ferita, ci ha spinti all’ovest del Capo Horn, ed è morta in vista dell’isoletta di Hope.

Le nostre sofferenze sono state atroci. Il grasso della balena ci ha prodotto continuamente vomiti ed il freddo, e soprattutto la sete ci hanno ridotti in uno stato miserando.

Mio fratello è morto il 30 Giugno ed io sto per seguirlo. Che Dio abbia misericordia di noi.

«Solano Darranos».

Il signor Dalmanda, Pardoe e José, dopo quella lettura, erano rimasti per alcuni momenti silenziosi, guardandosi l’un l’altro con angoscia. La dichiarazione del povero pescatore, scritta probabilmente poche ore prima di morire, non lasciava più alcun dubbio sulla sorte toccata alla Rosita ed al fidanzato di Mariquita.

Tutti tre erano pallidissimi e gli occhi del vecchio pescatore di balene erano umidi.

— Che cosa ne dite, signore? — chiese finalmente José, rompendo quel triste silenzio. — Che sia perduto il signor Gutierres?

— Questo documento lo conferma, — rispose il direttore. — Se era disalberata la Rosita ed andava alla deriva verso le coste della Terra del Fuoco, vuol dire che quella nave non si governava più e che non aveva alcuna possibilità di evitare le orribili scogliere di quella inospitale regione.

— Che cosa mi consigliereste di fare, signore? — chiese Pardoe, con un singhiozzo.

— Di armare subito la vostra scialuppa e di recarvi senza