Pagina:Salgari - Sul mare delle perle.djvu/237

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

cap. xiv. — i cingalesi alla riscossa 211


— Fuggiamo.

— Preferisco rimanere qui, dove siamo al coperto, e poi non oserei affrontare un combattimento con Maduri; prendano me, poco importa; il fanciullo no, sarei rovinato nei miei disegni.

— Cerchiamo di nasconderlo in qualche luogo. Verremo a riprenderlo più tardi, quando il pericolo sarà cessato — disse Jean Baret.

— E dove? Lo troverebbero subito.

— Aspettate! Dinanzi alla statua di Budda ho veduto una pietra circolare, che deve mettere in qualche tomba od in un sotterraneo. Amali, andiamo a vedere.

— A voi nulla sfugge.

— Sono un osservatore curioso.

Chiamarono i due marinai e Durga, incaricandoli di vigilare dinanzi al tempio, e rientrarono, fermandosi davanti alla statua. Colà si vedeva una pietra circolare, così piccola da non poter permettere il passaggio ad un uomo e fornita d’un anello. Da molti anni, forse da secoli, non doveva essere stata alzata, poichè le connessure erano piene di terra molto secca.

Il francese e Amali passarono nell’anello la canna d’un fucile e, dopo molti sforzi, riuscirono a sollevarlo.

Di sotto apparve un buco rotondo, della profondità di circa due metri. Una corrente d’aria, che veniva non si sa da dove, fece vacillare la fiamma di una canna accesa che il francese teneva in mano.

— Dove metterà? — si domandò Amali —