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226 sul mare delle perle


— Dove?

— È nascosto in una pagoda, che si trova in mezzo ad una jungla.

— Signore, non potremo salvare il padrone? Noi siamo tutti a vostra disposizione e vi obbediremo come se voi foste il re dei pescatori di perle.

— Siete pronti a dare anche la vostra vita per salvare Amali?

— Sì, tutti, — risposero i pescatori ad una voce.

— L’impresa sarà difficile, tuttavia io ho ancora qualche speranza, — disse Jean Baret, come parlando fra sè stesso. — Purchè il marajah non torni subito a Jafnapatam, allora tutto sarebbe perduto.

Chiamò intorno a sè tutti i pescatori e narrò loro brevemente quanto era avvenuto in quella notte.

Quand’ebbe finito, si volse verso il vecchio, dicendogli:

— Al mio posto, che cosa faresti prima di tutto?

— Andrei a liberare Maduri, signore. Quel povero ragazzo deve essere molto inquieto e anche assai spaventato.

— È quello che faremo subito. E poi?

— Manderei degli uomini a spiare ciò che succede sul campo del marajah, per concertare poi qualche piano che abbia la possibilità d’un buon esito.

— Tale era infatti la mia idea, — disse Jean Baret. — Il marajah, prima di domani, non prenderà alcuna decisione verso i prigionieri. Hai due uomini fidatissimi, astuti e coraggiosi?

— Lo sono tutti.

— Li manderemo verso la palude. Con tanta gente che vi è colà, potranno entrare nel campo,