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Pagina:Salgari - Sul mare delle perle.djvu/366

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328 sul mare delle perle


I partigiani del marajah, spaventati, fuggono saltando dalle finestre e cadono crivellati, fulminati a bruciapelo. Le case sono incendiate e lingue di fuoco s’alzano a destra ed a sinistra fra turbini di fumo e nubi di scintille.

I candiani, che occupano l’altra estremità della via, vedendo quelle due colonne slanciarsi a corsa sfrenata e non sentendosi più appoggiati, fuggono ripiegandosi disordinatamente verso il palazzo reale.

— Sarà cosa facile rovesciare il tiranno, — mormora Jean Baret soddisfatto. — Se questi soldati tengono duro, prima di questa sera Maduri siederà sul trono dei suoi avi, senza l’aiuto dei pescatori di perle. Questo si chiama aver fortuna!