Pagina:Santucci Sulla melodia Lucca 1828.djvu/38

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non costituisce una composizione di musica . Nella musica , come in un linguaggio, vi abbisogna un senso, un collegamento da cui dipenda quest’armonica regolar progressione .

III. Ma da taluno mi si domanderà: In che consiste egli dunque un tale collegamento? Consiste, io rispondo, nell’analogia, o vogliam dire conveniente relazione che dee passare fra gli accordi medesimi . (E questo è il senso della parola regolare usata da me poco sopra, dove stabilisco il significato in cui prendo la voce armonìa.) Ora coll’esempio che testò vi ho addotto spero di mettere in chiaro la mia asserzione, ragionando così: Siccome dalla convenienza ch’han fra loro molti vocaboli di una lingua ne segue che possano collegarsi, e da questo collegamento ne risulta il discorso; così da una certa relazione che passa fra molti accordi ( che li chiamerò qui i vocaboli della lingua musica ) ne avviene che possano essere fra loro collegati , e da questo collegamento ne deriva il discorso musicale . Questo, al parer mio, è il vero principio, da cui provengono tutte le leggi dell’armonia, della modulazione, ed anche della melodia .

IV. E ristringendomi a parlar dell’armonia, e propriamente della frase armonica, voglio proporvi questa materia distinta in alcune massime per maggior chiarezza del mio discorso .

V. Prima massima: Il basso fondamentale non dee progredire che per intervalli regolari, ossia convenienti al tuono; e questi debbono aver relazione al modo del componimento. Dissi per intervalli